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TOV: i brand non parlano, ma si fanno sentire.

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Ci sono cose che fanno battere forte, anzi fortissimo, il cuore di un copy.
Il copy-cuoricino si entusiasma davanti a libri, poesie, saggi, articoli, diari, blog, claim, headlines, payoff… Ma dovete sapere che nella scrittura e nella lettura è presente un elemento speciale che entusiasma individui copy-centrici.
É lui, certo che è lui: il tono di voce!

Abbiamo voluto aprire l’articolo post-natalizio del Blog Makkie con queste parole: sapete cosa significa? Significa che abbiamo scelto un tono di voce (TOV) specifico per introdurvi alla (gradevole, ci si auspica) lettura, durante la quale manterremo lo stesso tono.

Avremmo potuto comunicarvi il tema dell’articolo diversamente, giusto? Certo che sì! Avremmo potuto accogliervi in modo didascalico: “Oggi il Blog Makkie presenta un articolo sul tono di voce…”, o ancora optare per un incipit wiki – oriented: “Benvenuti sul Blog Makkie, in questo articolo parleremo di tono di voce, che è: definizione…”

Si tratta solo di due esempi, ma le opzioni di TOV sono sempre molteplici: così come il tono della nostra voce quando parliamo, anche la sua espressione quando scriviamo è davvero vasta, piena di sfumature e dettagli. Sono proprio quei dettagli e quelle sfumature che mandano in visibilio gli strani personaggi di cui sopra, sì! :)

Ora, se sei arrivato a leggerci fino a qui, secondo noi ti starai chiedendo: “Ok, tutto molto bello, ma cosa c’entra con la comunicazione della mia azienda? Perché dovrei definire un TOV per il mio brand?
In realtà, devi sapere che noi ci speriamo proprio che tu ti stia e ci stia facendo questa domandona! Non aspettavamo altro!

Guardarsi allo specchio

Scrivere per un brand e comunicare per esso, significa definire il suo tono di voce: d’altra parte, se un nuovo collega si aggiunge allo staff del tuo posto di lavoro, basta qualche scambio verbale per capire quale tono di voce possiede, come si relaziona con te e con il resto dei colleghi, per delineare alcuni dei suoi tratti caratteriali, no?

Ecco, anche per le aziende vale lo stesso: se atterri sulla Fan Page Facebook di un brand del settore food perché sei alla ricerca di semplici e veloci video-ricette, oppure sul corporate website, leggerai i contenuti ed entrerai in contatto con il suo TOV.

Come sta comunicando con te? É simpatico, informale, diretto? Oppure mantiene le distanze con espressioni formali e istituzionali? O ancora sceglie di essere ironico ma allo stesso tempo professionale?

Se tu, da utente, rispondi a queste domande prima ancora di portele in modo consapevole, significa che il brand in questione ha fatto centro: ha trasferito immediatamente la sua personalità, il suo mood, il suo carattere.
Tu hai capito benissimo con chi hai a che fare e sai anche se puoi entrare a far parte della sua community/target o se, invece, non possiedi alcuni prerequisiti (economici, di genere, demografici ecc).

Naturalmente, l’efficacia del TOV deriva anche dalla capacità di mantenere coerenza pur adattandosi ai diversi strumenti di comunicazione e marketing. Se prendiamo il nostro esempio, il tono di voce utilizzato sulla Pagina Facebook non sarà identico a quello del sito web: nel primo caso percepirai più informalità, ma il sottofondo musicale, la colonna sonora, per così dire, sarà la stessa.

O meglio, dovrebbe esserlo. Il motivo è semplice: ogni brand dovrebbe contribuire a formare nella mente dell’utente e/o potenziale consumatore un’immagine di marca forte, definita, chiara e unica.

L’idea che ti sei fatto sul tuo nuovo collega non cambia completamente in base alle persone con cui parla: senza dubbio si adatterà in modo diverso ai caratteri altrui e alle varie situazioni, ma la tua idea su di lui/lei è già formata.

Riflettersi e riflettere sul target

Ogni azienda, quindi, per ottenere un posizionamento di marca distinguibile, ha bisogno di capire come vuole comunicare con la sua audience sui vari canali di comunicazione e marketing, trasmettendo i suoi valori in modo chiaro e distinguendosi così dalla concorrenza.

Non solo, se il TOV è stato delineato chiaramente, anche la fase di fidelizzazione del cliente ha più probabilità di portare risultati positivi: hai presente la newsletter mensile di quel brand di abbigliamento in cui ti avvisa dei nuovi arrivi, quello che ogni volta ti strappa un sorriso con oggetti dai testi irriverenti? Beh, forse sei più portato a concludere un ordine sul suo sito proprio perché ti sta così simpatico!

Ti fidi, l’azienda è meritevole della tua fiducia perché sai come ti parla, sai come si relaziona con te…Tutto questo è tono di voce, gente! :)
A questo punto, dovrebbe essere chiaro che conoscere il proprio target di riferimento nel modo più preciso possibile è fondamentale per definire il tono di voce: soltanto sapendo con chi vuoi parlare potrai decidere come farlo in modo efficace.

Sul nostro Blog ti abbiamo già raccontato di questo aspetto fondamentale all’interno delle strategie di comunicazione e marketing, quindi se vuoi rinfrescarti la memoria, ti consigliamo di fare un salto qui!

Speriamo di averti convinto che, oltre a far battere forte i cuori dei copywriter di tutto il mondo, il tono di voce è fondamentale per l’identità del tuo brand, per la sua immagine nella mente dei consumatori, per la sua autorevolezza e, in definitiva, per il successo delle sue iniziative di comunicazione e marketing.

Se ti va di definire, modificare e/o rendere più incisivo il TOV della tua azienda insieme a noi sui diversi canali attraverso i quali lo diffonderai, ti aspettiamo!

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Article by: Noi

Noi: Makkie.