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Parlantina e smartphone: binomio vincente

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Inutile negarlo: siamo sempre più smartphone – dipendenti e questo si riflette in molti dei nostri comportamenti quotidiani, tra cui possiamo senz’altro includere il nostro modo di effettuare ricerche sul web.

Ti abbiamo incuriosito almeno un pochino? ;)
Allora prosegui con la lettura e noi cercheremo di non deludere le tue aspettative!

Ricerche vocali e assistenti digitali sempre più amati dagli utenti

“Ok, Google”: è questa la formula magica per aprire le porte del motore di ricerca più utilizzato al mondo e, stando alle ultime ricerche, siamo sempre più propensi ad utilizzarle e, invece che digitare direttamente sulla tastiera del nostro dispositivo mobile una query di ricerca.

Ma non finisce qui, perché dimostriamo di essere anche sempre più in sintonia con Siri, assistente digitale Apple, e probabilmente non passerà molto tempo prima che anche all’interno delle nostre chat social arrivino digital assistant ad aiutarci, perché il chatbot di Messenger pensato con questa funzione è già sbarcato negli USA.

Cosa cambierà nel Digital Marketing?

L’arrivo nelle nostre vite di assistenti digitali segna sicuramente un cambiamento degno di nota sotto il profilo sociale, ma anche uno sviluppo importante dal punto di vista del Marketing e della Comunicazione online, soprattutto per quanto riguarda SEO (Search Engine Optimization) e Content Marketing.

I dati più recenti mostrano che le ricerche vocali sono caratterizzate da una maggiore specificità e di conseguenza da una maggiore verticalità, perché il linguaggio orale è per sua natura conversazionale e il modo in cui ci esprimiamo oralmente si plasma molto rispetto a quello scritto.

Proviamo a chiarire al meglio il concetto con un semplice esempio: “Scarpe outlet” è una ricerca generica e trasversale, mentre “Scarpe da corsa per uomo Nike” è una ricerca dettagliata e verticale e, alla luce di quanto detto fino ad ora, è più probabile che sia pronunciata a voce piuttosto che digitata sulla tastiera di uno smartphone o di un tablet.

In linea con il trend del local SEO, ossia della recente crescita esponenziale delle ricerche locali, le ricerche vocali si inseriscono all’interno di una quotidianità sempre più frenetica e veloce alla quale anche il Marketing e la Comunicazione delle aziende si devono adeguare.

Questo significa che per far ottenere una buona visibilità su Google al proprio sito web le ottimizzazioni SEO verteranno sempre più su keyword dalla “coda lunga”, composte da più parole specifiche e che i contenuti dovranno essere all’altezza delle aspettative dell’utente.

Ma quali sono queste aspettative? Con le ricerche vocali diventiamo inconsapevolmente più esigenti nei confronti delle risposte che cerchiamo dopo averle effettuate, perché ci aspettiamo competenza ed efficienza da parte dei nostri assistenti digitali: ecco quindi che i contenuti devono diventare il più possibile esaustivi, dritti al punto e risolutivi.

La centralità del contenuto per ottenere un buon posizionamento organico, d’altra parte, non è una novità per Big G: è chiaro da tempo che la qualità e la rilevanza del contenuto rappresentino fattori di ranking fondamentali per scalare la SERP.

 

In conclusione, possiamo quindi affermare che le ricerche vocali siano un’importante novità da tenere monitorata per adeguare a questo nuovo comportamento dell’utente le strategie di Marketing e Comunicazione digitale dei brand in modo da renderle più efficaci.

Tu cosa ne pensi di questa nuova tendenza del magico mondo della SEO? :)
Hai voglia di confrontarti con noi su questo tema? Siamo qui!

Category: SEOWeb Marketing

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