Newsletter e Direct EMail Marketing

Be ready: send newsletters!

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Dovete sapere che qualche giorno fa, in agenzia, è avvenuta una copy – epifania: ci siamo accorti di non avervi mai parlato di newsletter e Direct E-Mail Marketing, perciò vogliamo rimediare immediatamente con questo articolo.

Perché? Perché in Makkie crediamo che le newsletter non siano secondarie e nessuno degli strumenti di Web Marketing trattati fino ad ora sul Blog, ma anzi, siamo convinti rimangano fondamentali all’interno di strategie di Comunicazione e Marketing che mettano al centro obiettivi di lead generation e fidelizzazione.

Attenzione: non stiamo dicendo che per ottenere Brand Awareness non siano efficaci, ma, se l’obiettivo primario delle azioni strategiche e tattiche del brand è costruire e/o ampliare la conoscenza del marchio, allora probabilmente non è da qui che sarà meglio partire, ma da strumenti più efficaci in questo senso, come ad esempio campagne ppc (Google AdWords, Social Media Marketing). :)

Invii deliziosi

Il Direct E-Mail Marketing, infatti, noi lo consideriamo un mezzo performante per strategie di lead generation e fidelizzazione efficaci, perché si inseriscono nella parte finale del funnel di conversione, quella in cui chiudiamo e serviamo il dessert al nostro target con una comunicazione… Deliziosa, per l’appunto. :)

Una volta raccolti i lead, infatti, dovremo continuare a seminare: nutriamoli con invii periodici che alternano contenuti promozionali a contenuti informativi per mantenere viva la relazione.

Farsi notare  

Ed eccoci arrivati al cuore del nostro discorso: i contenuti.

È vero, sul Blog Makkie nel ribadire l’importanza dei contenuti siamo abbastanza ripetitivi, lo ammettiamo, ma non ci stancheremo mai di dirvelo: i contenuti capaci di attrarre, attirare l’attenzione, stupire ed emozionare sono quelli capaci di convertire.

Pensate a quante newsletter promozionali e informative ricevete ogni giorno: quante ne leggete interamente? Di quante vi fermate all’oggetto? Di quante ne ricordate il contenuto?

Ecco, da questa piccola riflessione si dovrebbe comprendere perché è primario sottolineare l’importanza del contenuto (copy + visual): la creatività unita all’immediatezza, rappresentano le chiavi che aumentano le probabilità di lettura, a partire dall’oggetto del messaggio.

In una newsletter tutto parla, dall’oggetto alla CTA finale: questi elementi dovrebbero sempre essere finalizzati all’obiettivo e quindi ottimizzati con testi e visual persuasivi e chiari, senza dimenticare il tono di voce che caratterizza il brand.

Alcune leve di persuasione vincenti nel Direct E-mail Marketing sono le promozioni, le offerte, gli sconti: è abbastanza intuitivo comprendere che queste tipologie di contenuti destano sempre un certo interesse. ;)

Non cadiamo tuttavia nell’errore di creare newsletter solo ed esclusivamente commerciali! Ricordiamoci di alternare questi invii ad altri meno “aggressivi” e più “informativi”.
Se riusciamo, facciamolo in modo che risulti il più possibile… Personalizzato!

Meglio andare sul personale

Un altro concetto da non trascurare quando si parla di Direct E-Mail Marketing è la personalizzazione della comunicazione, strettamente connesso, lato Marketing, a quello della profilazione: uno dei suoi plus, infatti, è la possibilità di comunicare con il target di riferimento in modo differenziato.

Facciamo un esempio, vi va? :)
Sull’e-commerce di un brand del settore cosmesi, un utente visita la scheda prodotto di una crema viso, poi mette a carrello l’articolo, ma non prosegue con l’acquisto.

Possiamo ricordargli che ha abbandonato il suo carrello mettendo in atto molteplici attività di retargeting su differenti mezzi digitali, ma possiamo anche inviargli una mail che parli del prodotto di suo interesse.

Per questa tipologia di azioni, il Marketing Automation ci viene in aiuto fornendoci la possibilità di impostare invii automatici ai contatti che selezioniamo all’interno del nostro database.

Oggi, infatti, tutti i programmi per l’invio e la gestione delle campagne di E-Mail Marketing dispongono di opzioni che automatizzano operazioni di invii profilati.

Chissà, magari sarà il momento giusto e quell’ordine verrà completato… O magari no, ma anche in questo caso, avremmo ricordato all’utente che esistiamo. E questo non è poi così male, no? :)

Insomma, profilare il database di contatti a cui vogliamo inviare le newsletter è un’attività forse non così entusiasmante, ma sicuramente proficua.

Non sfuggirà nulla

Sapete qual è un altro punto a favore delle newsletter?
Che oggi tutti gli strumenti software per l’invio di e-mail e la gestione delle campagne forniscono dati dettagliati su aperture, click e contenuti che hanno destato maggiore interesse, rendendo quindi possibile un monitoraggio completo e periodico di ogni singolo invio.

Un capitolo a parte, ma strettamente collegato alle newsletter, è quello relativo alle Landing Page, che promettiamo solennemente di aprire molto presto.

Per ora, ci fermiamo qui. :)

Prima di salutarci, però, vi ricordiamo che se l’articolo vi è piaciuto e vi è piaciuta ancora di più l’idea di implementare una strategia di Direct E-Mail Marketing, noi siamo qui pronti ad ascoltarvi.

 

 

Category: CONTENT MARKETING

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Article by: Noi

Noi: Makkie.