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Chiedi e…Il tuo Digital Assistant risponderà!

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Anche i più introversi hanno ormai preso confidenza con i Digital Assistant: parlare con loro ci rende la vita più facile, no?

Quando abbiamo i minuti contati, quando stiamo guidando oppure quando semplicemente non abbiamo alcuna voglia di digitare interminabili messaggi all’interno delle miliardi di chat/gruppi che popolano il nostro whatsapp o di cercare quel bel ristorantino romantico… Ok, ci piaccione le iperboli, lo ammettiamo, ma è pur vero che Siri e Google Assistant sono lì per aiutarci: basterà “svegliarli” per ottenere quello che ci serve da loro. Ma andiamo per ordine, che ci siamo fatti prendere dallo spirito d’immedesimazione. :)

Circa un anno fa, avevamo parlato, qui sul Blog Makkie, di come queste chiacchiere con gli assistenti digitali crescessero a vista d’occhio  e soprattutto di come stessero rendendo le ricerche vocali sempre più specifiche e verticali.

Per proseguire l’articolo di oggi, ci sarà utile riportare alcuni dati recenti sull’utilizzo dei digital assistant: da una ricerca di Capgemini (inizio 2018), basata su 5.000 interviste tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania, emerge che un utente su due ha già usato un assistente digitale (quasi sempre, in 8 casi su 10, tramite lo smartphone); uno su tre lo ha fatto per fare la spesa o ordinare cibo, il 28% per prenotare una corsa in taxi o con Uber e per effettuare pagamenti o trasferire denaro.

In questo scenario in cui parliamo da soli sempre più spesso e siamo sempre più fuori dal mondo reale e immersi in quello digitale, viene da chiedersi se questo articolo non rappresenti una buona base di partenza per una puntata della tanto acclamata serie “Black Mirror”.

Ops, scusate: stavamo andando un pochino “oltre”, ma torniamo subito in carreggiata focalizzandoci sulla notizia più fresca in merito a quanto Big G sta elaborando per renderci ancora più… Dipendenti.

Ecco, vedete, tutto torna alla fine: il “Black Mirror Mood” ci sta proprio bene, non è colpa nostra! :D

Chiama le tue App con Actions on Google

Actions on Google altro non è che la piattaforma di sviluppo per l’Assistente Google grazie alla quale le App di terze parti possono ora dialogare all’interno di una conversazione bidirezionale tra Assistant e App stesse.

E, udite udite (amanti di Black Mirror e non): da poco possiamo chiedere a Google di farci parlare con altre App, in modo da ottenere da esse le informazioni che ricerchiamo.

Voglia improvvisa di sperimentare una nuova ricetta durante il weekend ma zero voglia di fare la spesa? Nessun problema: possiamo chiedere alla nostra Google Assistant di metterci in contatto con… Giallozafferano!

Google_Assistant_GialloZafferano_Makkie.png     Digital_Assistant_GialloZafferano_Makkie.png

Dopodiché, l’App di Giallozafferano sarà in grado di rispondere alle nostre domande vocali in merito a quali ricette potremmo realizzare con quanto abbiamo in casa, perché programmata proprio per farlo!

Pensate che quanto descritto sopra per le ricette si potrà fare per qualsiasi altra attività, legata ad altre App che integreranno questa possibilità al loro interno… Non vi viene già una gran voglia di chiedere al vostro assistente digitale di parlare con quell’App che aprite miliardi di volte al giorno? A noi sì e anche tanto. Ma si sa, chi lavora in Agenzia non fa testo. :)

Actions on Google è qui per restare (?)

Dal momento che l’assistente Google è connesso ai servizi che usiamo tutti i giorni, anche noi saremo sempre connessi con lei.

Da qui in poi, la domanda è: anche questo nuovo strumento di Mountain View diventerà parte integrante della nostra quotidianità e non potremmo più farne a meno?

Diventerà normale parlare ad alta voce con il nostro smartphone, indipendemente dal luogo pubblico o privato in cui ci troveremo? Come vedete è inevitabile tornare al nostro Black Mirror, perché probabilmente la risposta più verosimile è… ”Sì”.

Una prospettiva che può piacere o meno, ma pur sempre da considerare come non così lontana, so be ready: don’t be afraid to talk!

Vi ricordiamo che siamo qui per fare due chiacchiere anche noi comunque, quindi forza: “Ok, Google: chiama Makkie Vignola!” :)  

Category: Web Marketing

Article by: Noi

Noi: Makkie.