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Are we human or are we brands?

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Social Media Marketing: metterci la faccia è meglio

 

Tutti quanti sappiamo che dietro alle aziende ci sono persone, così come tutti quanti sappiamo che una buona strategia di comunicazione e marketing parte dalle persone più folli, quelle che abitano il mondo dell’Agenzia di Comunicazione, del quale vi abbiamo già raccontato qualcosina. ;)

Riflettiamo un attimo sul fattore umano nella comunicazione dei brand: che oggi più che mai, immersi in una realtà social e iper-connessa, apprezziamo particolarmente l’umanità che riesce ad emergere oltre l’oceano di messaggi promozionali che cercano di attrarre la nostra sfuggente attenzione.

La ricerca dell’autenticità nei social media

Immersi in questo “oceano commerciale”, prendiamo fiato un attimo e respiriamo aria pulita, “aria di umanità”: percepiamo calore e vicinanza, definiamo volti, sentiamo voci. Ci abbandoniamo alla spontaneità che emerge in superficie dopo abissi di artificiosità e lo facciamo grazie ai social network, i luoghi perfetti per mettere in primo piano il “fattore umano” delle aziende.

No, non importa se la vostra azienda non si contraddistingue per un mega – iper – super – extra staff: i social media sono il posto giusto per “metterci la faccia” e questo vale per realtà di tutte le dimensioni! Un post spontaneo e autentico sarà apprezzato sia che si tratti del brand Nutella sia che si tratti della bottega artigianale di quartiere, a qualsiasi settore merceologico esso appartenga.

La strategia di promozione cambierà sulla base delle caratteristiche del brand, ma il contenuto human – to – human sarà vincente per sua stessa natura: i canali social sono nati per connettere persone con altre persone e costruire o coltivare relazioni, no?

È questa la loro origine, è questa la loro essenza: i brand sono arrivati dopo in queste zone residenziali precedentemente abitate solo da utenti privati, quindi hanno dovuto adattarsi alle regole di convivenza create prima del loro arrivo. ;)

Rubriche dedicate al team aziendale rappresentano una parte importante del Piano Editoriale: certo, i social network non sono uguali e non sono tutti adatti ad ospitare la stessa tipologia di contenuti.

Ecco perché il loro tono di voce sarà calibrato sulla base del social di riferimento: la rubrica con protagonista lo staff dell’azienda non potrà essere veicolata con il medesimo linguaggio su Facebook e LinkedIn, ça va sans dire.

Brand spontanei, brand vincenti

Forse vi starete chiedendo se anche i brand la cui identità è caratterizzata da un tono di voce formale e distaccato siano “adeguati” a mostrare le persone che lo compongono.

Noi pensiamo di sì, ma ad una condizione precisa: non si devono mai snaturare essenza ed identità delle aziende, rimanendo sempre fedeli e coerenti a quanto comunicato fino a quel momento.

Questi contenuti “from human brand to human people” possono essere veicolati tramite foto, selfie, dirette, stories, video… Sarà la strategia di Comunicazione e Marketing che detterà le regole del gioco, ma vale la pena sottolineare che i contenuti live e video rappresentano il trend social maggiormente in crescita e che, in quanto ad esposizione del “fattore umano” delle aziende, si tratta di mezzi molto performanti.

È fondamentale ricordare che ciascun brand/azienda rappresenta un’entità a sé stante, con obiettivi di business e marketing specifici: non esistono ricette valide per tutti, ma trasmettere il valore umano sui canali social è parte di un Content e Social Media Marketing di successo, perché segue la ricerca di autenticità digitale che caratterizza la società iper-connessa.

In conclusione di un articolo come questo, potevamo mai non invitarvi a fare quattro chiacchiere di personaCerto che no, ci vuole coerenza! :)
Sapete dove trovarci! ;)

Category: CONTENT MARKETING

Article by: Noi

Noi: Makkie.