creatività_Makkie

Abbiamo scritto un articolo creativo!

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Reddit 0 StumbleUpon 0 Pin It Share 0 Email -- Filament.io 0 Flares ×

La visione di Makkie su cos’è e come funziona la creatività.

Un testo creativo, una grafica creativa, un’idea creativa, una ADV creativa, un post creativo: quante volte sentiamo queste (e tante altre) espressioni?

Beh, lavorando in Agenzia di Comunicazione siamo abituati all’utilizzo spasmodico dell’aggettivo “creativo” e noi per primi lo utilizziamo praticamente ogni giorno. Ma anche voi, con tutta probabilità, siete utilizzatori di questa parolina magica… Quindi fermiamoci un secondo e pensiamo al significato di “creatività”, perché credeteci, ne vale la pena.

Alla ricerca di nuove connessioni

Scegliamo quella di Henri Poincaré (1854/1912), francese, matematico, fisico, astronomo e filosofo della scienza, immenso divulgatore, ultimo grande sapiente dell’Ottocento e primo scienziato del Novecento. Nulla di che come curriculum vitae, insomma. :)

Ecco quello che scrive sul concetto di “creatività”:

“un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine […] Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un’esigua minoranza. Inventare è discernere, è scegliere […] fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti.”

L’essenza della creatività, quindi, è per Poincaré la capacità di unire, combinare e incatenare tra loro elementi apparentemente distanti, creando nuove associazioni tra soggetti esistenti.

E noi di Makkie siamo d’accordo con lui, perché durante il processo creativo che mettiamo in atto nel nostro meraviglioso e impegnativo lavoro, sappiamo che quello che fa la differenza, quello che ci rende davvero orgogliosi e soddisfatti del risultato, è proprio riuscire a scovare le connessioni più inedite tra gli elementi a nostra disposizione.

L’inedito con scopi precisi

Ma non è finita qui: gli intrecci tra i vari elementi devono essere originali, ma anche (e soprattutto) efficaci. Questo significa che il focus di tutto il lavoro del team creativo (art, copy e direttore creativo) deve essere l’obiettivo del cliente.

Questa è la bussola da non perdere mai… Perché rischieremmo di arrivare ad idee molto insolite e impattanti ma che non possono essere utili a raggiungere la meta del cliente.

Fortunatamente per noi addetti ai lavori e per voi aziende che vi affidate alla nostra expertise in Comunicazione e Marketing, esiste un metodo che ci aiuta nella produzione di idee e concept che siano sì creativi, ma anche efficaci nel soddisfare obiettivi di business.

Abbiamo una gran voglia di condividere con voi questo flusso operativo, ma è importante specificare che si tratta di un modello flessibile, che varia sicuramente da progetto a progetto, ma anche da persona a persona: le risorse di un team creativo possono avere differenti approcci al lavoro e sentirsi più performanti con metodi personalizzati.

Questo solitamente non rappresenta un problema, purché su alcune fasi di condivisione tra collaboratori ci siano confronto e coordinamento costanti.
Concentriamoci quindi su ogni fase del processo creativo, o meglio sul processo creativo che applichiamo in Makkie.

Le fasi del processo creativo (secondo noi)

1. Analisi

Il primo step non può che essere l’analisi, ovvero rintracciare risposte a domande fondamentali per impostare il lavoro creativo, tra le quali:

– Quali sono gli obiettivi primari e secondari della comunicazione?
– A chi è rivolta? Quali sono le aspettative del target?
– Quali sono le caratteristiche del mercato di riferimento?
– Come comunicano i competitor? Pro e Contro?
– In quale ecosistema strategico ci muoveremo?
– Qual è la deadline?

Soltanto in possesso di queste informazioni, infatti, il processo creativo può avere inizio nel modo corretto: si tratta dell’importanza di avere ben chiare le esigenze e il brief del cliente di cui abbiamo parlato poco fa, in modo da realizzare idee vincenti.

Il secondo passaggio è la ricerca, in cui attingiamo da più fonti possibili per accendere la creatività e creare connessioni tra mondi solo apparentemente inconciliabili. Sottolineiamo che è una fase imprescindibile, perché lavora sull’inconscio, stimolando il flusso creativo e aprendo la mente all’inaspettato.

2. Ricerca

Ricerca significa osservare e ragionare in modo inconsueto su ogni aspetto per lasciarsi ispirare, sia esso testuale o visivo o entrambe le cose contemporaneamente, senza porsi limiti di alcun tipo. Infatti, non dobbiamo per forza rimanere ancorati al settore di riferimento o ai competitor… La giusta scintilla può accendersi esplorando mondi lontani dal nostro.

A conclusione della ricerca, avremo archiviato spunti di riflessione/ispirazione che ci torneranno utili per produrre il concept, fase successiva e cuore pulsante del processo creativo.

3. Concept

Il concept è la linfa vitale della workflow creativo, in cui lasciamo esprimere la nostra creatività, mantenendo sempre il focus sugli obiettivi della comunicazione. È in questo momento che realizziamo mappe mentali, sketch, mood board, ci confrontiamo con persone interne ed esterne al progetto per raccogliere differenti prospettive (brainstorming)…

Fino ad approdare alla creazione di un concept argomentabile sulla base di criteri oggettivi, superando la quindi la soggettività delle opinioni per ricercare motivazioni convincenti (per noi e per il committente) che spieghino l’idea.

In questa fase ci soffermiamo, ancora una volta, su domande fondamentali:

– Sto veicolando la comunicazione nel modo più SEMPLICE e CHIARO possibile?
– Quali sono PRO e CONTRO delle mie proposte?
– Cosa potrei migliorare? Come può aiutarmi la grafica?
– Sto valorizzando il mio concept con moodboard o mockup di impatto?

4. Sviluppo

Ecco che, una volta ottenute le risposte a queste domande, il team creativo procede allo sviluppo: il grafico apre (finalmente!) Photoshop, il copy affronta coraggiosamente file ancora intonso di word, il direttore creativo coordina ogni virgola del lavoro.

Questo ultimo step può quindi essere considerato come l’arrivo, ma anche come la partenza di tutto il progetto creativo. Dipende da quale prospettiva scegliamo di osservare il panorama. :)

Un metodo, mille strumenti di comunicazione

Vi abbiamo raccontato come ci approcciamo ad un progetto creativo e quanto abbiamo riportato vale sempre, indipendentemente dal settore di riferimento del cliente per cui lavoriamo e dagli strumenti sui quali verrà declinato e veicolato il concept, stabiliti preventivamente dalla Strategia di Comunicazione e Marketing.

Adesso sta a voi raccontarci di quale idea creativa avete bisogno per la vostra azienda
Non vediamo l’ora di ascoltarvi! ;)

Category: CREATIVITY

Article by: Noi

Noi: Makkie.